Specific potting soils
In this collection, you’ll find specialist potting soils for different plant families: substrates for bonsai, succulents, orchids, and herbs in 1.5-liter packs, plus a potting soil for green and flowering plants in larger bags. They’re designed for anyone repotting plants at home or on the balcony who wants to give each plant a substrate with the right balance of drainage and moisture.
Perché usare un terriccio specifico invece di quello universale
Un terriccio specifico conviene perché ogni gruppo di piante trattiene acqua e aria in modo diverso: le piante grasse vogliono un substrato che asciughi in fretta, le orchidee radici ariose, i bonsai un terreno drenante che regga annaffiature frequenti.
Il terriccio universale va bene per molte piante verdi e fiorite da appartamento, ma in vasi piccoli o con specie esigenti rischia di restare compatto e bagnato troppo a lungo. Se devi rinvasare più piante, nei kit rinvaso trovi il necessario insieme.
Quale terriccio scegliere per ogni pianta
Scegli il terriccio partendo da quanto la pianta tollera l'acqua attorno alle radici: più la specie teme i ristagni, più il substrato deve essere minerale, leggero e drenante.
- Bonsai: substrato granulare e drenante, che lascia passare l'aria. Trovi anche concimi dedicati tra terriccio e concimi per bonsai; per la tecnica leggi la guida al travaso del bonsai.
- Piante grasse e cactus: miscela leggera e ricca di componenti minerali, che asciuga in pochi giorni.
- Orchidee: le epifite come la Phalaenopsis (Phalaenopsis) vogliono corteccia e materiali grossolani, non terra: vedi il rinvaso delle orchidee Phalaenopsis.
- Aromatiche: basilico (Ocimum basilicum), rosmarino (Salvia rosmarinus) e salvia (Salvia officinalis) crescono bene in un substrato leggero ma nutriente.
- Piante verdi e fiorite: terriccio soffice e ricco di sostanza organica.
Come rinvasare con il terriccio nuovo
Per rinvasare bene scegli un vaso con fori di drenaggio, poco più largo del precedente, togli con delicatezza il terriccio vecchio ed esaurito dalle radici e riempi con il substrato nuovo, compattandolo appena con le dita.
- Il periodo migliore per la maggior parte delle piante è la primavera, alla ripresa vegetativa.
- Evita di rinvasare nelle settimane più calde dell'estate, se non in caso di necessità.
- Dopo il rinvaso annaffia con moderazione e tieni la pianta lontana dal sole diretto per qualche giorno.
Tutti i passaggi sono spiegati nella guida al rinvaso delle piante da interno.
Domande frequenti sul terriccio per piante
Ogni quanto va cambiato il terriccio?
Per la maggior parte delle piante in vaso ogni uno o due anni, quando il substrato si compatta o le radici escono dai fori. Le piante grasse a crescita lenta possono aspettare di più, i bonsai giovani spesso meno.
Posso usare il terriccio universale per le orchidee?
No. Le orchidee epifite come la Phalaenopsis hanno radici che hanno bisogno di aria: nel terriccio universale restano bagnate e marciscono. Usa un substrato a base di corteccia, grossolano e arioso.
Qual è il terriccio migliore per le piante da interno?
Per la maggior parte delle piante verdi e fiorite da appartamento va bene un terriccio soffice e ricco di sostanza organica. Per piante grasse, orchidee e bonsai conviene invece un substrato specifico, più drenante.
Come conservo il terriccio avanzato?
Chiudi bene la confezione e conservala in un luogo asciutto e riparato dal sole. Se il terriccio si bagna o fa la muffa, meglio non usarlo per il rinvaso di piante delicate.